3. Un catechismo fondato sulla grazia
La giovane suora si imponeva per la sua intensa vita interiore. Credeva che Gesù fosse sempre con noi: Lui può e vuole agire in noi e attraverso di noi.
“A forza di preghiere e di vita interiore, Suor Eugénie riusciva a diffondere nel cuore dei bambini qualcosa del fuoco d’amore che incendiava il suo.” (p.89)
L’ascendente che esercitava sui “caratteri forti” della classe di catechismo spesso li faceva concordare.
Sarà necessario aggiungere che non risparmiava né preghiere né sacrifici per quei cari bambini?
“Quando si avvicinava il momento della Prima Comunione, raccontó una consorella, si vedeva Suor Eugénie pregare con ancora più fervore. ‘I nostri poveri bambini, diceva, quanto dobbiamo pregare per loro e sacrificarci per ottenere per loro la grazia di una buona Prima Comunione’.” (p.92)
Faremo scorta di grazie per noi e per i bambini, perché ossiamodare solo quello che abbiamo”.
Sapeva che senza Gesù non si può fare nulla di buono. Credeva nel potere della grazia. Otteneva le grazie stando strettamente unita a Nostro Signore attraverso la preghiera, l’offerta di atti di virtù e i sacrifici.