La diocesi di Namur celebra la memoria della beata Eugénie Joubert

Nella diocesi di Namur, Mons. P. Warin ha celebrato il 2 luglio la memoria della Beata Eugénie Joubert. Mons. Warin ha spiegato in che modo Eugénie Joubert è un modello per i catechisti.
Novena alla Beata Eugénie Joubert

Dal 24 giugno al 2 luglio 2025, la parrocchia di Saint-Gilles (diocesi di Liegi) recita una novena alla beata Eugénie Joubert.Che ci troviamo a Saint-Gilles o altrove, uniamoci in preghiera per 9 giorni per pregare la Beata Eugénie Joubert, affidarle le nostre intenzioni e renderle grazie.
1. Il suo metodo era la bontà

Questa suorina che durante la sua infanzia ha sofferto la mancanza di affetto e tenerezza sa meglio di chiunque altro quanto siano l’attenzione e la gentilezza ad aprire il cuore di un bambino.
Parte 5

Il frutto più bello dell’infanzia spirituale è senza dubbio la fiducia totale dell’anima nel suo Dio. Infatti, il consiglio più ricorrente sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento è: “Non abbiate paura”, “coraggio”. Gesù lo insegnò ai suoi apostoli con la propria vita e le proprie parole.
Articolo di stampa: Maria Con Te – 22 maggio 2025

È nel settimanale italiano «Maria Con Te» di giovedì 22 maggio 2025, primo settimanale dedicato alla Madonna, che viene proposto in quattro pagine di conoscere meglio la beata Eugénie Joubert, la sua vita e la sua eredità.
Evento a Roma il 14 maggio 2025 : “Evangelizzare con il proprio esempio”.

Bellissima serata dedicata alla straordinaria testimonianza della beata Eugénie Joubert, «ardente catechista», nella parrocchia romana di San Pio X, alla presenza di giovani che si preparano a ricevere il sacramento della cresima, dei loro catechisti, dei parrocchiani e dei pellegrini.
Parte 4

La beata Eugenia aveva il cuore di una bambina pura e semplice. Ripensando alla sua vita, riflette una purezza radicale.
Esprime chiaramente il legame che esiste tra la virtù della semplicità e l’infanzia spirituale: “Essere una piccola, minuscola bambina, conservare la semplicità e farla crescere in me”.
Vogliamo avvicinarci con lei a questa fonte di purezza e semplicità che ci aiuta a crescere nell’infanzia spirituale e porta frutti così belli!
Parte 3

La vita di Nostro Signore Gesù è il modello più bello dell’importanza data alle piccole cose. Per trent’anni della sua vita, egli fece piccole cose con grande amore… consapevole che così facendo partecipava alla salvezza del mondo.
La Beata Eugenia dava importanza alle piccole cose perché vedeva in esse una gratuità rivolta solo a Dio.
Seguiamola nella sua fedeltà alle piccole cose…
Parte 2

L’umiltà è come il buon terreno in cui l’infanzia spirituale può mettere radici.
La beata Eugenia voleva diventare discepola di Gesù e ha preso a modello la Vergine Maria.
Ha cercato di sradicare ogni orgoglio… Seguiamo le sue orme, per seguire il Signore.
Parte 1

L’infanzia spirituale è un’invenzione che viene dal Cuore di Dio! È una luce che ci permette di vedere la vita a modo Suo. È un percorso tracciato da Gesù nel suo Vangelo per guidarci verso il Regno dei Cieli.
Nel corso di questa esplorazione dell’infanzia spirituale, scopriremo che la Beata Eugenia utilizzava facilmente le immagini quando scriveva.